I libri “perfetti” per un viaggio in treno

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I libri “perfetti” per un viaggio in treno

giugno 28, 2017 ,,,,Commenti disabilitati su I libri “perfetti” per un viaggio in treno

Ciao a tutti!

Scusatemi se sono stata un po’ assente ultimamente, ma la maturità chiamava!
Ora però mi avvicino al traguardo finale, quindi approfitto di un viaggio in treno per raccontarvi proprio di quali, secondo me, sono i libri perfetti da leggere durante un viaggio in treno.

Pronti? Iniziamo!

Il primo libro è assolutamente “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”, un libro di Jonas Jonasson che parla di un viaggio che fa un uomo, centenario, che decide di ribellarsi a coloro che pensano che vecchio sia il sinonimo di stanco.

Tutto il libro viaggia su due binari: parla del viaggio del centenario e, parallelamente, racconta la sua vita fino al momento in cui inizia il libro.

È un libro molto divertente, leggero e perfettamente adatto per coloro che vogliono godersi un viaggio in completa serenità.

Il secondo libro della nostra “playlist” è “Un luogo incerto di Fred Vargas”.

É un giallo che racconta le storie del commissario Adamsberg e fa parte di una serie di libri incentrata su questo personaggio.

Questo libro in particolare è ambientato in diversi luoghi: Parigi, Londra e un paesino serbo.

E’ perfetto per chi vuole godersi un viaggio avvolto nel mistero, contornato da descrizioni di scene del crimine e, soprattutto, vecchie leggende sui non-morti.

Il terzo libro che vi consiglio è “Tempi duri per i romantici” di Tommaso Fusari.

E’ un libro che parla di una storia d’amore nata tra due bambini e poi “messa in pausa” dal mondo degli adulti, che è tanto più complicato di quello dei ragazzini.

Un gioco fatto con del cartoncino porta tutto alla memoria ed il protagonista salta su un treno per rivedere la bambina che, anni prima, glia aveva rubato il cuore.

Questo non è un libro che parla di viaggio nel senso di spostamento fisico, ma a me piace pensare che in questa storia sia stato un processo di crescita e di maturazione.

Il quarto ed ultimo libro che decido di consigliarvi è “L’arte di essere fragili” di Alessandro D’Avenia.

Il libro è una lunga lettera che l’autore scrive a Giacomo Leopardi, dove si pone interrogativi e dove “rivaluta” l’immagine del poeta.

E un libro molto bello, ma molto impegnativo, da leggere quando si ha tempo per leggere, sottolineare, rileggere e, soprattutto, fermarsi a riflettere.

Quale momento migliore di un lungo viaggio in treno?

Vicini permettendo, ovviamente! 😉

Mi dispiace lasciarvi, ma sono arrivata a destinazione e sto per essere risucchiata nuovamente nella spirale frenetica dello studio!
Tornerò presto, sempre qui, con tanti spunti, curiosità e consigli per goderci tutti al massimo il mondo della lettura!
A presto!

Sara

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